Tatuaggi, conosciamo meglio questo mondo

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Si è appena conclusa la 20° edizione di "Milano Tattoo Convention", il più importante evento del settore in Italia. Oltre 400 ospiti tra tatuatori e addetti ai lavori con più di 20mila presenza in tre giorni. Una vera full immersion nel mondo tattoo con l'organizzazione che ha chiesto ad alcuni dei più apprezzati tatuatori di realizzare sculture e quadri da esporre nei locali della kermesse.

Abbiamo chiesto a  uno dei protagonisti della convention, Giuseppe Ormando di Till Death Tattoo, di raccontarci un po' l'evento e il settore tattoo.

 

Perchè hai scelto di fare il tatuatore?

Nasce come un hobby, ma si è subito trasformata in passione per quest'arte e per tutto che le gravita intorno. 

 

Si fanno tatuare più le donne o gli uomini? 

Quando ho iniziato la maggior parte delle persone che venivano a tatuarsi erano uomini. Oggi no. L'unica differenza tra uomini e donne è che i ragazzi preferiscono soggetti di maggiori dimensioni.

 

Dici la verità, ti piace la donna super tatuata? 

Mi piacciono tantissimo le donne super tatuate... le preferisco così! 

 

Hai mai detto no ad un disegno?

Ad un mio amico di infanzia ho rifiutato un Che Guevara. Ancora oggi mi rifiuto di fare tattoo politici... indipendentemente dalle bandiere e dai colori.

 

Cosa invece ti piacerebbe tatuare su una donna, che ancora non hai fatto?

Ho delle idee che mi piacerebbe realizzare ma non sono soggetti precisi. Al di là del disegno, l'importante è che il tattoo stia bene sul corpo di chi lo indossa e sia bello per me che lo realizzo.

 

 

Rosa Pippa 

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